Casa della musica

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Recital per voce e pianoforte

Casa della Musica 30/10/2013 - 30/10/2013

Recital per voce e pianoforte

30 Ottobre 2013 – ore  21,00
Casa della Musica
Ingresso libero

RECITAL PER VOCE E PIANOFORTE

Le jardin est à vous

La Mélodie tra '800 e '900

Karin SELVA, soprano
Ferruccio DEMAESTRI, pianoforte

Erik Satie    La Diva de l’Empire  (1904)
                   Tendrement  (1902)
                   Je te veux  (1897)
Edouard Lalo    Guitare, n. 1 da 6 Mélodies op. 17  (1856)
Emmanuel Chabrier    Les Cigales  (1889)
Emile Paladilhe    Psyché  (1916)
Charles Gounod    Rêverie  (1872)
                            Au rossignol  (1867)
                            Sérénade  (1857)
Henri Duparc    L’invitation au voyage  (1870)
                        Chanson triste op. 2 n. 4  (1868)
Ernest Chausson      Les papillons, op. 2 n. 3  (1880)
Reynaldo Hahn        À Chloris  (1916)
Gabriel Fauré        Chanson d’amour, op. 27 n. 1  (1882)
                            Après un rêve, op. 7 n. 1  (1878)
Georges Bizet       Chanson d’avril  (1866)
                            Le grillon, n. 6 da Feuilles d’album  (1866)
                               La coccinelle  (1868)
Camille Saint-Saëns    Danse macabre  (1872)
Manuel Rosenthal    La souris d’Angleterre, da 12 Chansons du Monsieur Bleu  (1934)

La mélodie è una componente dell’universo cameristico tra le più sottili e di alto profilo e, insieme al Lied, domina da tempo il campo della musica vocale con accompagnamento pianistico. Le sue origini risalgono alla prima metà del XIX secolo e, per entrare nel suo mondo attraversato in questo concerto, è opportuno tracciarne il percorso. Prima che la mélodie si affacciasse al mondo per poi giungere ai massimi vertici di popolarità in ambito vocale francese, dalla seconda metà del XVIII secolo la musica di quel genere poggiava oltralpe in gran parte sulla romance, cioè una composizione per voce solista, generalmente accompagnata dal pianoforte, nella quale il testo è sempre ispirato da un sentimento amo-roso.
Il concerto vuole dunque celebrare questo genere così importante nella storia della musica da camera, offrendo all’ascolto esempi di vario tipo ma escludendo volutamente i sommi Debussy e Ravel (l’apice) nonché Berlioz (l’inizio) che troppo spazio avrebbero occupato, oltre ad essere più noti ed eseguiti. L’antologia proposta non si limita ad esplorare l’intero mondo della mélodie e ad offrirne un panorama abbastanza esauriente, con vere e proprie rarità: accanto ai compositori che ne hanno fatta la storia, affianca quelli anche minori o di origini lontane dalla Francia che, una volta giunti a Parigi per caso o per scelta, furono colpiti in modo determinante dal fascino della ville lumiére e dai suoi fermenti culturali al centro di quella che sarebbe poi passata alla storia come belle époque.
Come si noterà, nel concerto vi sono diverse mélodie intitolate ad animali, in prevalenza da cortile o insetti e uccelli: si tratta di uno dei filoni nei quali si è articolato il mondo compo-sito del genere, che già aveva avuto il suo peso nel Lied con la trota, l’allodola, l’usignolo, la quaglia e il grillo, solo per citare i riferimenti più noti. Qui capita di incontrare cicale e farfalle, l’usignolo, il grillo, la coccinella, persino un divertente topolino che inconsapevol-mente attraversa la Manica.
Ravel, immenso genio della musica francese del XIX-XX secolo e non solo, pur escluso dal programma, aleggia comunque sul concerto che si avvia con Satie, molto stimato da Ravel e qui presente più come artefice di quella che oggi si chiamerebbe musica leggera piuttosto che mélodie, e si chiude con Rosenthal che, pur molto più giovane di Ravel, gli fu molto amico oltre che allievo.
Dunque, un viaggio pieno di interessanti sfaccettature quello che ci accingiamo a sostene-re, al fondo del quale ci resterà una sensazione piacevole per la bellezza dei testi e l’origi-nalità delle musiche che avremo ascoltati, a dimostrazione del fatto che si tratta di una esperienza che vale assolutamente la pena di vivere.
(note di Pino Rappini).

Karin Selva ha iniziato la formazione musicale a cinque anni. Diplomata in violoncello e canto lirico, si è perfezionata con Carmen Vilalta, Helga Müller-Molinari, Barbara Schlick, Marius van Altena, Patrizia Vaccari. Oggi studia il repertorio lirico con Bianca Maria Casoni. Come solista e membro stabile del Ghislieri Choir & Consort, ha partecipato ai più importanti festival in ambito europeo di Musica Antica. Collabora con vari ensemble come il Ricercare Ensemble e il Coro Filarmonico R. Maghini, che si esibiscono con l’Orchestra Sinfonica Nazionale RAI, l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali, l’ORT, l’Orchestra da Camera di Mantova, l’Orchestra delle Settimane Musicali di Stresa, ecc., sotto la direzione di Frühbeck de Burgos, Tate, Rilling, Hogwood, Dantone, ecc. Nel 2009 è stata invitata dal prestigioso gruppo spagnolo Capella de Ministrers a cantare presso importanti festival di musica antica a Valencia e Oslo. Ha cantato con il Concerto Italiano di Rinaldo Alessandrini al Festival Resonanzen 2012 a Vienna, con l’ensemble Delitiae Musicae di Marco Longhini al Festival Monteverdi 2013 di Cremona, con il Coro della Radio Svedese nel 2013 e poi nei ruoli di Minerva, Amore e Melanto ne Il Ritorno di Ulisse in Patria di Monteverdi e di Melia nell’Apollo et Hyacinthus di Mozart al Carlo Felice di Genova. A Stresa ha debuttato come Prima Dama ne Il Flauto Magico di Mozart sotto la direzione di Gianandrea Noseda. A Pavia e Como è stata Tamiri ne Il Re Pastore diretta da Bruno Dal Bon; sempre a Pavia ha debuttato il ruolo di Belinda in Dido & Aeneas di Purcell. Nel 2011 è stata Ester ne Il gioco delle sorti di Gilberto Bosco proposto a Torino con l’Ensemble Fiarì. Dopo il successo del suo recital di arie del belcanto italiano a Palazzo Madama nel festival internazionale MiTo 2011, a fine anno tornerà a Torino prima e ancora una volta a MiTo 2013 con il Ghislieri Consort e poi per esordire ancora su una ribalta di rilievo internazionale nella stagione dell’Unione Musicale, aprendo la sezione Atelier Parigi con un concerto in duo con Ferruccio Demaestri. Altri importanti appuntamenti l’attendono per il 2014. Ha inciso per Sony-Deutsche Harmonia Mundi, Amadeus, Stradivarius, Philharmonia e Chandos.

Ferruccio Demaestri, nato nel 1967, suona il pianoforte dall’età di sette anni, ereditando la passione per la musica dal padre, il fisarmonicista Angelo Demaestri. Ha avuto modo di incontrare persone straordinarie che hanno arricchito la sua esperienza musicale ed umana: Giuseppe Scappini, Danilo Macchioni, Luciano Merlo con i quali ha percorso l’esperienza formativa musicale accademica.  Si è diplomato in Pianoforte e successivamente specializzato in Didattica della Musica Ha poi intrapreso la formazione musicoterapica presso la Pro Civitate Christiana di Assisi incontrando Boris Porena, Bernardino Streito, Gino Stefani, Mario Piatti, Maurizio Spaccazocchi ed altri importanti esponenti del panorama musicale nazionale ed internazionale, si è diplomato in musicoterapia nel 1995. Ha affiancato la formazione artistica a quella musicoterapica giungendo ad elaborare un’idea di musica fatta per l’uomo e di una musica mediatrice di relazione e comunicazione.
Ha lavorato per quasi vent’anni con lo psichiatra Gerardo Manarolo presso il Centro di Riabilitazione “Paolo VI” di Casalnoceto (Al) affinando le metodologie d’intervento espressivo-musicale per i disabili neuropsichici in età evolutiva.  Nel campo della musicoterapia ha avuto modo di scrivere e pubblicare articoli a carattere divulgativo e scientifico per il trattamento dei disturbi della relazione e della comunicazione in età evolutiva.  Nel 2004 grazie all’incontro con il clarinettista Claudio Massola ed il soprano Karin Selva ha fondato il trio “Sintonie Sonore” con il quale conduce regolare attività concertistica in ambito nazionale ed internazionale. Insieme al soprano Selva ha inoltre fondato il “Selva Ensemble” (due flauti soprano, pianoforte e organo).   Dal 1999 al 2009 ha ricoperto la carica di Direttore Artistico dell’Associazione Corale Polifonica “San Colombano” di Santa Giuletta (Pv), gruppo vocale con il quale ha svolto attività concertistica in Italia. Da ricordare l’esibizione come unica Corale durante la visita del Santo Padre Benedetto XVI al Policlinico San Matteo di Pavia nel 2007.  Nel 2010 ha iniziato a collaborare in veste di direttore con il gruppo vocale Le Voci di Fego (Pv) avvicinandosi alla pratica vocale tradizionale della zona delle Quattro Province.
Ha recentemente intrapreso un percorso  di studio del linguaggio musicale Jazz con l’artista Umberto Petrin.
A fine anno tornerà a Torino per esordire su una ribalta di rilievo internazionale nella stagione dell’Unione Musicale, aprendo la sezione Atelier Parigi con un concerto in duo con Karin Selva. Continua a suonare il pianoforte con molta emozione, ogni volta che gli capita.

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